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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


7 agosto 2009

Berlusconi, La Roma e Genova

Dopo qualche giorno di ferie passato a Roma a sistemare un po' di cose che non si riesce mai a sistemare durante l'anno, finalmente si parte, e si torna ad aggiornare il blog.

Volevo dirvi due tre cose prima di darci appuntamento a tra qualche giorno.

La prima riflessione riguarda la Roma, Berlusconi e la nostra informazione. La verità è che ormai, pian piano, chi manovra certi ingranaggi è in grado di farci accettare tutto. Dalla cessione di Aquilani (con mezza tifoseria contenta invece di essere in piazza a protestare) all'ennesimo editto bulgaro di Berlusconi. Con il tempo e con la compiacenza di certa informazione si è in grado di far accettare ai cittadini praticamente ogni cosa. E se quando due legislature fa i girotondi assediavano il parlamento mentre veniva approvato il lodo "maccanico" per l'impunità delle più alte cariche dello stato, qualche mese fa a protestare contro il Lodo Alfano c'erano solo i seguaci di Di Pietro.

Siamo un paes in declino, finanziario, culturale, economico e morale. E una parte della colpa è dell'informazione, spesso troppo poco coraggiosa.

Con una tecnica comunicativa simile, silenziosa ma costante, l'attuale società che controlla l'As Roma è riuscita a far passare come affare la cessione di uno dei migliori talenti italiani, un 25enne cresciuto nel suo viviaio, e - fino a poco tempo fa - dichiarato incedibile.

Noi ci sente da Genova tra una quindicina di gioni, perché da lì il 22 agosto avrà inizio la Festa Democratica Nazionale. E se vi va, visto che tra un po' le notizie on line saranno a pagamento, la commenteremo insieme.

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26 maggio 2008

Coppa Italia 2008: Roma-Inter 2-1

Giusto così. Sinceramente non credevo che la Roma riuscisse a superare in 5 giorni l'amarezza di aver perso il campionato Invece sabato la Roma ha vinto con il carattere, con la voglia, con la fame.

Questa coppa l'hanno voluta di più i giocatori della Roma che quelli dell'Inter. L'ha voluta di più la società As Roma rispetto a quella dell'inter. L'hanno voluta di più i tifosi.

E la Roma l'ha meritata sul campo. Ha giocato meglio, anche se non ne aveva proprio più alla fine della partita. Ottimo Aquilani (nonostante 'sti colpi di tacco) benissimo Mexes, bene De Rossi.

Può essere l'ultimo trofeo dell'era Famiglia Sensi. Sarebbe bellissimo se la società passasse di mano proprio ora, proprio con una vittoria e con il ricordo, incancellabile, della famiglia Sensi nel cuore dei tifosi giallorossi.

La vittoria quest'anno, inoltre, sancisce anche un piccolo traguardo tecnico. Se l'anno scorso la partita di andata era finita 6-2, mettendo in risalto come l'Inter fosse deconcentrata per quella partita, sabato la Roma ha vinto superando un avversario, pieno di riserve, ma intenzionato a vincere per ricacciare in gola a De Rossi e alla Roma le accuse di favoritismo avute in campionato.

Ultime tre annotazioni.

1)I giocatori dell'Inter hanno protestato molto, come loro abitudine. Ma Morganti non ha mai estratto un cartellino giallo per proteste. Comunque, ci fosse stato lui a San siro allo scontro diretto, forse staremmo parlando di un altro campionato.

2) La coppa: Totti poteva alzarla almeno insieme a De Rossi, dopo tutto era lui il capitano in campo.

3) We are the champions...Per la finale di coppa Italia, due giorni dopo la finale di Champions, magari evitiamocela...

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2 aprile 2008

Roma-Manchester 0-2

il risultato forse penalizza troppo la Roma, ma il Manchester di oggi ha dimostrato di essere di un'altra categoria rispetto alla Roma di ieri sera, priva di Totti, Perrotta, Juan, quasi la spina dorsale della squadra.

Il Manchester è in questo momento la squadra più forte del mondo, e la Roma, senza Totti, non può competere a questi livelli, anche a livello di personalità.

Il Manchester ha vinto la partita quando l'ha preparata. Grandissima umiltà e applicazione tattica. Ho visto Wayne Rooney fare anche il terzino inseguendo Cassetti, per lui un quasi sconosciuto. Eppure l'ha fatto con ostinazione per 75 minuti, senza per queso diminuire la qualità al suo gioco offensivo. Un Manchester che sa difendersi come mai gli ho visto fare, un Manchester che è cresciuto molto rispetto a quello dello scorso anno, e che può essere messo in crisi solo da una squadra in grado di giocare a ritmo altissimo per novanta minuti.

E' stata una Roma discreta. Bene hanno giocato solo Panucci e Vucinic. Aquilani non ha mai trovato la posizione, Taddei ancora non si è ripreso dall'infortunio. A centrocampo ha dominato un grandissimo Paul Scholes. Poi c'è da dire che gli episodi hanno avuto la loro incidenza sulla partita. Il primo tempo è stato in grande equilibrio, ma la Roma non ha mai dato la sensazione di poter far male al Manchester. meglio nel secondo tempo, soprattutto nei primi venti minuti, fino al gol del 2-0. Poi la Roma più brutta, quella che non vorresti mai vedere, quella che molla...

Ultime due note a margine.

1) Mancini andrà via dalla Roma, si dice. Potrà essere solo che un bene. Guardi e impari da Rooney. Anche Giuly, può andare a casa. (ma perché cade sempre???)

2) Ora con la testa subito sulla partita contro il Genoa. C'è uno scudetto da vincere.

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