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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


21 ottobre 2009

Mourinho vale Carlos Bianchi

Ora possiamo dirlo. Il Mourinho che stiamo vedendo in Italia vale il Carlos Bianchi della Roma.

Non di più non di meno. I punti in comune cominciano ad essere molti, forse troppi.

Mourinho ha fatto vincere la coppa Campioni al Porto. Esattamente come Carlo Bianchi fece vincere la coppa Intercontinentale al Velez, in finale contro il Milan di Capello. Mou vinse quella coppa in finale contro il Monaco, e sculando all'ultimo secondo contro il Manchester.

Quando la squadra va sotto, dentro gli attaccanti. Questa era una specialità della ditta del signor Galbusera. Se la Roma andava sotto, piano piano entravano tutti gli attaccanti: Balbo, Fonseca, Totti, Del Vecchio. Mourinho fa lo stesso. Ieri sera abbiamo visto Materazzi punta.

Insomma, quello che ha detto Zdenek Zeman sull'allenatore portoghese, inizia ad avere un qualche riscontro probante.

Se aggiungiamo il fatto che lo scorso anno Mou ha vinto un campionato senza alcuna concorrenza credibile, viene da sé che il presunto valore aggiunto di Mourinho è inesistente. Il suo contributo non è sicuramente superiore a quello di un Roberto Mancini, che di scudetti con un organico infinitamente superiore a quello delle avversarie ne ha vinto più di uno.

Infine, faccio notare anche un'altra cosa. Il signor mourinho è un bel "minestraro". L'Inter pensa soprattutto a difendere. E l'anno scorso il suo gioco era, tutti dietro e palla lunga per Ibra, che ci pensa lui.

Quest'anno, con lo svedese passato al Barcellona, il gioco va costruito. E spesso sono dolori, soprattutto in Europa. Dove è facile che l'inter incontri squadre che fisicamente sono in grado reggere l'urto dell'undici nerazzurro, cosa che in Italia non è altrettanto semplice trovare.

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10 dicembre 2007

Scudetto: è già finita?

No, secondo me la corsa scudetto non è ancora finita.

L'Inter è infinitamente più forte della Roma: ha più giocatori decisivi, ha una rosa più ampia, ha tanti cm in più in squadra.

Eppure, un dubbio su questa squadra ancora mi rimane: l'Inter sa giocare e vincere anche sotto pressione? Io ho qualche dubbio...

Lo scorso anno il suo scudetto non è mai stato in dubbio. L'Inter ha perso, in campionato, l'unica partita che valeva lo scudetto: lo scontro diretto con la Roma a San Siro. C'era pressione, l'Inter ha fallito.

Capitolo Champions: l'inter incontra il Valencia, è uno scontro dentro o fuori, è favorita, c'è pressione, ma viene, clamorasamente, eliminata.

E allora la Roma ha un solo compito: rimanere incollata all'Inter il più a lungo possibile. Mantenere in gioco l'assegnazione del titolo. Far crescere la pressione sull'Inter. E allora vedremo che le tensioni dello spogliatoio dell'Inter, le invidie che inevitabilmente esistono in uno spogliatoio di una squadra di calcio, spunteranno.

E allora vedremo se l'Inter, squadra invincibile nel vincere le partite normali, dimostrerà di essere una squadra capace di vincere anche le partite decisive, quelle senza ritorno.

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permalink | inviato da marcoesposito il 10/12/2007 alle 13:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa



8 novembre 2007

Sculata Champions

 


Ogni tanto, una botta di culo...

Ps. Messaggio in codice: Torna. Ma poi risale, cioè ritorna. Ma che torna a fare? E, ancor di più, che ritorna a fare?

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