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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


17 aprile 2009

Daniele Capezzone

"Dopo i primi cinque minuti di Annozero e i due squallidi comizietti d'apertura di Santoro e Travaglio, è chiaro che siamo alle solite: uso privato del mezzo pubblico". Questo il commento alla puntata di stasera di Annozero di Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà.
"Gli italiani - ha aggiunto - pagano il canone, e il gruppo-Santoro usa queste risorse per proseguire una campagna militante, faziosa e di parte, sotto lo sguardo amorevole del sodale Di Pietro. Ma lo zelo antiberlusconiano del gruppetto è ormai patetico: siamo vicini all'ossessione".

Ecco, diciamo che io preferivo questa versione di Daniele Capezzone

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2 febbraio 2009

Good morning (show)

Domani parte una nuova avventura: Morning Show, il contenitore del mattino di REDtv.

A darvi il buongiorno, dalle 10.10, sarà il faccione di Marione, e insieme a lui, oltre al sottoscritto ci saranno Giovanna Giampà, Alessia Fedele e Luca Rossi.

Ci occuperemo di Politica, con REDazione, e poi di calcio, con una rassegna stampa sportiva commentata, di scommesse, di poker, di media, di blog, di web 2.0. Lo faremo anche insieme a voi, sia tramite Facebook, sia tramite il nostro numero verde che vi aprirà le porte nell'ultima parte di trasmissione.

Cercheremo di trasformare il nostro studio in una sorta di casa dove gli amici vengono a parlare con Mario e con noi di politica, calcio, scommesse e poker.

Ci vedrete bere il caffè, mangiare i cornetti, sentirete la radio con noi, rivedremo i migliori pezzi della tv del giorno prima. E commenteremo tutto insieme.

Come è giusto prima di ogni esordio, c'è la giusta tensione. Ma so già, che se sarete un po' indulgenti nelle prime puntate, non ci abbandonerete più.

L'appuntamnto, dunque, è ogni mattina dalle 10.10 alle 12.45, sull'890 della numerazione satellitare, oppure su www.redtv.it o, se funziona, qua sotto...



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15 gennaio 2009

RED: vita di redazione...Le scommesse

A RED abbiamo un vizio:  scommettiamo. E avendo uno come Mario tra di noi, diciamo, il vizio non conosce più molti freni.

Negli ultimi due giorni, c'è stata una vera e propria escalation. Infatti, il vicedirettore si è presentato per due volte con due giocate snai da 50 euro con una vincita paragonabile più o meno (più) al mio stipendio.

Nella "rete" siamo caduti io, Luca Rossi, "Petto" e Luigi. con Aldo che ci guarda interessato.

E allora è scattata la discussione sul metodo e sul caso (culo). E allora Mario da un paio di giorni fornisce indicazioni.

Ieri ci ha dato quattro partite di calcio: prese tutte e quattro. Io ne avevo giocate solo due, Luca Rossi, tre. Aldo Nessuna.

E allora oggi Mario ha rilanciato, dandoci tre partite di Eurolega. Tre vittorie casalinghe.

Fenerbache-Lottomatica 1
Unicaja-Maccabi 1
Tau-joventut 1

Dopo lunga riflessione abbiamo deciso di giocare tutti e quattro. Ognuno di noi ha messo una discreta somma rispetto alle proprie abitudini da scommettitori. Il rendimento era di oltre il 140% (giocando con Betfair). 

E' stato uno stillicidio di emozioni --

Driin Driin..Display cellulare  Luca Rossi

Luca: allora come va, io mi sto scaldando prima del calcetto....
Io: La lottomatica perde di 5 punti, il problema è che il Tau perde di 9....
Luca: noooooooo...è finita......
Io. dai non molliamo, serve un miracolo.
Luca Ti chiamo dopo, continuo il riscaldamento...

Dopo 10 minuti...

Driin Driin..Display cellulare  Luca Rossi

Io: Grande il TAU, sta vincendo di 8.....
Luca: Daje, è fatta...
Io: Ma nemmeno per sogno...Ora Roma sta vincendo...vince di 4-5 punti, manca solo un quarto...
Luca: ma non  è possibile...e la bolgia turca??
Io: non c'è nessuno, lo stadio è mezzo vuoto....
Luca: ma a Roma che gli frega di vincere...non le basta perdere di poco?
Io: si, le basta perdere di 7...
Luca: continuo il riscaldamento...ti chiamo dopo

Dopo 10 minuti...

Driin Driin..Display cellulare  Luca Rossi

Io: Dai, siamo pari...i turchi hanno recuperato....
Luca: Grandi i turchi....
Io: pari, ultima palla in mano ai turchi...a Roma conviene perdere piuttosto che rischiarsela al supplmentare...fateli segnare.....
Luca: quanto manca....io mi sto scaldando...
io: tiro del turco...sul ferro...ancora il turco...sul ferro...
Luca.........
Io: tempi supplementari....
Luca...torno a scaldarmi...

Dopo 5 minuti...

Driin Driin..Display cellulare Luca Rossi

Io: e DAJE...che i turchi stanno a dominà.....
Luca: DAJE
Io: è fatta...i turchi stanno più 6 e manca  meno di un minuto...
Luca: e dai..viviamo insieme questo ultimo minuto.....
Io: è fatta....è tutto merito di un turco che si è svegliato alla fine...evviva i turchi....
Luca: GRANDE...io torno a scaldarmi


E insomma dobbiamo pubblici complimenti a Mario per il suo intuito da scommettitore, e, stare pronti con il blocchettino in mano non appena ci dispenserà altri consigli.

Ps...Ah Luca, ma quanto cazzo dura il tuo riscaldamento???

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29 ottobre 2008

Nessuno.tv (post nostalgia numero1)

Questi giorni sono i giorni del guado qui a Nessuno.tv

Infatti, fervono i preparativi per la nascita di RED. Riunioni, incontri, telefonate. Tante telefonate.

Si parte il 4, in concomitanza con la notte delle presidenziali americane. Insomma, una notte speciale, per un evento sicuramente importante, almeno nel nostro piccolo.

A Febbraio sono 4 anni di vita quotidiana a Nessuno.tv (mamma mia!!!).

Quando sono arrivato si era ancora a Viale Mazzini. Un posto bellissimo, ma assurdo per fare tv. Si viveva seminterrati. Ricordo nitidamente che quando arrivai pensai distintamente una cosa: "qui duro poco, me ne vado nel giro di un mese. Stanno tutti male".

Erano tutti malaticci e la cosa che girava di più in redazione era il moment, che passava da una scrivania all'altra. C'erano pochi Pc, c'erano due telefoni per puzza. Non potevi letteralmente alzarti dalla scrivania, che arrivava qualcuno che ti fregava computer e telefono. (Per la precisione ricordo che c'era una stagista - tra l'altro particolarmente cozza - che si sedeva al mio posto anche se mi alzavo un attimo per andare al bagno. Io Tornavo e la cacciavo)

E l'ufficio che era diviso con un'altra società, che c'ho messo due mesi a capire chi erano quelli che lavoravano con me e quelli che non c'entravano niente.

E io ero part time 4 ore, che poi diventavano sempre 5, e poi uscivo sempre dopo le 16.

E che un giorno mi sono trovato a fare una riunione con altre quattro persone (che oggi non lavorano più a nessuno.tv) per parlare di ControAdinolfi. "Lo conduce Adinolfi, quello del blog, lo conosci? E io : "Solo dal blog")

E arriva la prima puntata di ControAdinolfi E Mario che non sapeva caricare i video sul blog ("Marco me lo carichi tu? Ti do user e passwordo del mio blog. Occhio che io non ti conosco, mi fido, ma non le dare a nessuno. C'è gente che uccidrebbe per averli")  E io: "Va bhe Mario che prima o poi ci conosceremo".  E che quella user e quella password ancora ce l'ho conservate (a proposito Mario...che dici ci faccio ancora qualche euro se me le rivendo?)

E la mattina dopo è subito tragedia, perché la puntata è tutta fuori Sync,,,,("E' grave?" "Di più").

E poi c'era Aldo con Finestre sul Mondo. Ed Era un Aldo alle prime armi, un bambino rispetto al mezzobusto di oggi, che ha condotto Omnibus. (guardatelo qui)

E c'era la BlogTv. Che allora neanche c'era youtube.

"Ma tu che fai lì?"
"Faccio la Blogtv"

"Che faiiiiii?"
"Prendo i video inseriti dalla gente sul blog, li seleziono e li mando in onda"
"Ma che so 'sti blog?"
"Dei Diari"
"E la gente mette i video sui diari?"
"SI"
"E io perché dovrei guardarli in tv?"
"Perché  sono diversi"
".......ma ci puoi campare co 'sta roba?"
"Dubito..."

E questo quando eravamo solo a Viale Mazzini: che neanche avevamo uno straccio di studio, per non parlare di regia o cose del genere.

4 anni
2 traslochi
51 le puntate di Calciopoli in due anni
4 le stagioni di ControAdinolfi
3 le stagioni di Presa Diretta
1000 i moment ingurgitati dalla redazione

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22 giugno 2008

Il partito Democratico: io non ci sto più

Il partito democratico è in stato comatoso. E non so se si riprenderà.

E' questa la sensazioe che mi accompagna dopo aver trascorso una giornata all'assemblea costituente (o nazionale?) del Pd.

La sala vuota (700 delegati circa su oltre 2700), un'aria di tristezza, delusione e sbando che fanno male a chi questo partito lo ha visto nascere.

Una cosa mi ha colpito sopra tutte: quanto fosse ormai fiacco il "carisma" di veltroni verso la platea. Non ha più presa su di loro. Anche chi lo sosteneva alle primarie, oggi, viene vicino e ti confessa: "E' finito".

Regolamenti platealmente calpestati, partito spaccato in correnti, sempre le solite facce. Una classe dirigente che si perpetua, che non ci pensa minimamente a farsi da parte.

E sapete io che vi dico? Bhe..basta...

Questo Pd non mi appartiene. Il Pd solo ad ottobre era nato con una festa a cui avevano partecipato oltre 3 milioni di persone; la prima assemblea costituente era stata una festa a cui avevano partecipato tutti i delegati: giovani, entusiasti, e appartenenti anche alla società civile.

Venerdìa Roma ho visto solo facce grige. Ha ragione Mario a dire "che noi trentenni-quarantenni non ci crediamo ancora" alla possibilità di cambiamento. Ma forse - non ci crediamo - perché lo riteniamo ormai tardivo e impossibile.

Dice bene Gianni Cuperlo quando scrive: "A confermare la forza di questo progetto sarà la coerenza con cui, insieme, sapremo elaborare una cultura di governo in relazione al Paese e al mondo. Sarà questa la prova vera. E per riuscirci serviranno intelligenza, passione, e una grande generosità. Soprattutto da parte di chi – e parlo di una leadership collettiva – ha guidato fin qui la vicenda politica dell’ultimo quindicennio. Ma che adesso è chiamato a prendere atto dei propri grandi meriti e dei propri limiti evidenti. A partire da un logoramento visibile. Quella foto di gruppo dovrebbe mettersi al servizio di un disegno diverso, e non meno decisivo, che vivrà nel consegnare questo progetto a una guida nuova. A una nuova vicenda individuale e collettiva. Figlia, com’è giusto che sia, di un altro tempo e di altre biografie, di nuove leadership. Rendendo, anche così, il nostro Paese più simile alle altre grandi democrazie dell’Europa e non solo".

Il Pd doveva essere una forza di cambiamento: ha fallito.  Ha ragione da vendere Gad Lerner quando, in riferimento alla questione del numero legale dell'assemblea, scrive:  "(...) sul futuro del Pd e di una politica capace di rispettare le regole della partecipazione democratica, credo che dobbiamo essere intransigenti". 

Ora io guardo, non gioco più. Mi siedo sulla tribuna e faccio le spettatore. Sono stuffo di questo gioco. Non ce la faccio proprio a seguire l'invito di Giuseppe Civati: io non vado avanti come se nulla fosse; Neanche per un mese, neanche per un giorno.

Mi auguro veramente che Mario, Luca Sofri con imille e Ivan Scalfarotto, Generazione U e tutti gli altri riescano a lavorare nell'esecutivo in maniera collaborativa per dare una sterzata, magari, decisiva.  Altrimenti ci attendono dieci anni di questa destra.

La verità è che hanno ucciso la creatura mentre era in culla. Sono rimasti solo loro, sempre loro. Continuano giocare tra di loro. E io li lascio giocare da soli. Alle Europee del prossimo anno, temo, ci saranno i funerali del Partito Democratico.

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24 aprile 2008

Nessuno.tv, il filo diretto con Mario Adinolfi

L'altro pomeriggio Mario ha voluto affrontare una particolare diretta su Nessuno.tv: l'analisi del voto elettorale fatta con una sorta di filo diretto telefonico. Una cosa molto frequente a Radio Radicale, ma meno a Nessuno.tv.

Era la prima volta che facevamo una diretta, di due ore, senza ospiti in studio e con le linee aperte. Da redattore della trasmissione ero anche un po' preoccupato: se le telefonate fossero state poche, se la gente non avesse voluto partecipare, la trasmissione avrebbe potuto risentirne. Giudicavo la scelta di Mario rischiosa. E gli l'ho anche detto. Sono uno con i piedi ben piantati per terra, preferisco avere io il controllo della situazione, piuttosto che lasciarlo in mano ad altri.

Ed invece aveva ragione Mario. Il telefono del numero verde non smetteva di squillare. Era un po' impressionante sentire questo squillo continuo non appena abbassavamo la cornetta. Il popolo del Pd, non era ripiegato su se stesso. Anzi, il popolo del Pd, il popolo di Walter, aveva una gran voglia di parlare, e per farlo, si è messo in fila. Mi è molto dispiaciuto non poter richiamere tutti quanti, ma avremmo dovuto fare una diretta di dieci ore...

La politica è partecipazione. E' ascolto. E il popolo del Pd ha fatto capire che vuole essere ascoltato, che vuole essere parte attiva nel processo decisionale del nuovo partito. Un processo che qualche vecchio parruccone della politica vorrebbe nel chiuso di quattro mura, ma di cui invece gli elettori del Pd hanno il diritto di essere protagonisti. Le primarie di ottobre in questo senso sono un precedente che non ci si può rimangiare.

Cosa dicevano i telespettatori durante le loro telefonate? Ovvio, che stanno con Walter.

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4 marzo 2008

Lazio 1: Mario Adinolfi numero 18

Il riconoscimento di quanto fatto da Generazione U alle scorse primarie del Partito Democratico è arrivato.

Mario Adinolfi è stato candidato dal Pd al posto numero 18 del collegio Lazio1. Se il Pd vincerà le elezioni, Mario sarà sicuramente in Parlamento.

Ci sono due cose da dire: la prima è che comunque, la composizione delle liste poteva essere migliore. E non parlo solo della posizione di Mario, ma della situazione complessiva delle liste. Il rinnovamento annunciato, c'è stato in minima parte. Ma si è evitato il balletto e le liti inguardabili della composizione delle liste per l'assemblea costituente del Pd.

Ora viene il passaggio più difficile: vincerle queste elezioni. Si è partiti da -10, ora pare si sia a -7. E, da oggi, c'è un motivo in più per vincerle: avere uno di noi in parlamento.

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28 febbraio 2008

Marione in parlamento

Mi trovo incredibilmente a linkare il Blog di De Amicis,

Ma questa volta vale la pena: sottoscrivete anche voi

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21 febbraio 2008

Uno scapigliato in Parlamento

Mi fa molto piacere che il popolo del web, il popolo della rete, stia facendo una campagna  per far si che il Pd porti Mario Adinolfi in Parlamento.

Mi fa piacere perché Mario se lo merita, e mi fa piacere perché l'arrivo di Mario in Parlamento sarebbe una vittoria di questa generazione, di Generazione U in primis.

Mi farebbe piacere anche per il Pd, perché dimostrerebbe che gli under 40 che porterà nelle sue liste non saranno solo figli di papà, o cooptati.

Sinceramente, visto che il Pd ha ripreso lo slogan di Generazione U "Si può fare", ha ripreso i nostri temi (questione generazionale, svecchiamento della classe dirigente), i nostri simboli, e i nostri film (ricordate quando noi parlavamo di trecento?), mi sembra che la candidatura di Mario in ottima posizione sia praticamente scontata.

Comunque, il grande Luigi Beccia, ha anche preparato un banner per lo "Scapigliato in Parlamento".

Il banner eccolo:



Qui di seguito il codice per inserirlo nel vostro blog:

<p align=center><a href="http://luigibeccia.ilcannocchiale.it/post/1798020.html" target="_blank"><img border="0" src="http://luigibeccia.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/55776/BANNERMARIO.bmp" width=160 height="104"></a></p>

Insomma, se esiste una logica politica e il Pd fa veramente sua la meritocrazia, di questa campagna web, non si ricorderà proprio nessuno...

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13 febbraio 2008

Il forum dei new media

A Mario Adinolfi il Pd ha affidato l'incarico di supervisionare il Forum dei NewMedia.

Sono speranzoso che insieme a voi amici del blog costruiremo insieme un qualcosa di importante attraverso il nostro dialogo in rete. Abbiamo la tangibile possibilità di rilanciare la sonnecchiante blogosfera italica.

E sono sicuro che non la falliermo.

Qui di seguito vi riporto il mio primo contributo al Forum.


************************

Frequento la blogosfera ormai da parecchi anni, dal 2004.
Purtoppo, soprattutto nell'ultimo periodo, le ho visto perdere quello slancio propositivo e alternativo che l'aveva caratterizzata in un primo momento.

Oggi la blogosfera italiana non rappresenta una vera opinione pubblica con una sua forza, e una sua capacità di dettare una parte dei temi nell'agenda dei media tradizionali. E' esattamente il contrario. I blog sono una pallida eco di quanto dicono i media tradizionali.

Molti blogger si sentono degli opinionisti, dei columnist mancati. Scrivono sui propri blog degli editoriali, come se il loro blog fosse una sorte di corriere della Sera.

In realtà la vera sfida dei blog è tutt'altra: non serve tanto per illustrare la propria opinione, ma soprattutto per informare - in maniera diversa e alternativa - su questioni che i media tradizionali trattano male o in maniera parziale.

In Italia, poi, la fascia dei blogger più famosi, tende ad occuparsi di temi prettamente tecnologici, quasi temendo di affrontare altre questioni, magari più scomode. Infine, un ultima piccola cattiveria sul paesello - a volte un po' provinciale - che è diventata la blogosfera italiana. I soliti noti, tendono a linkarsi tra di loro, a riprendere il post dell'amico  o del sodale di turno, tanto per fargli un po' di pubblicità. Insomma, la blogosfera italiana, non mi sembra poi così diversa dal resto del paese. La vera sfida di questo forum, secondo me, è quello di far si che la blogosfera italiana, torni ad essere una massa critica valida, informata e preziosa per il partito democratico e per questo paese.

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permalink | inviato da marcoesposito il 13/2/2008 alle 15:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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