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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


18 ottobre 2009

Le primarie del Pd e la mancanza di capacità comunicativa

Domenica prossima, 25 ottobre, il partito democratico andrà alle seconde primarie della sua storia. Per la prima volta da quando esistono le primarie non c'è un vincitore predeterminato. Franceschini, Marino e Bersani sono tre candidati credibili, e il popolo democratico è chiamato a scegliere lui stesso chi sarà il segretario del Pd. Non ci sono precedenti nella storia. Nelle precedenti occasioni si era trattato solo di confermare decisioni già prese dalle segreterie di partito.

Il percorso è stato lungo, oltre tre mesi. L'altro giorno c'è stato il primo confronto tra i tre candidati alla segreteria. Eppure....

Eppure è incredibile come il Pd abbia fallito già oggi l'obiettivo: cioè trasformare queste primarie in una grande occasione di mobilitazione dei simpatizzanti del pd e dell'opinione pubblica in generale. Anche i media, incredibilmente, hanno dedicato molto meno spazio alle primarie rispetto a quanto era lecito attendersi.

L'apertura dei giornali e dei telegiornali, anche nel giorno seguente al confronto, era comunque dedicata a Silvio Berlusconi. Non c'è niente da fare: anche in questi giorni il Partito Democratico non riesce a togliere a Sivlio Berlusconi la centralità della scena mediatica e politica.

E' vero: non sono state primarie esaltanti. Non sono state primarie in cui i candidati si siano mostrati dei grandissimi personaggi mediatici.

Ma a me sembra comunque una grandissima occasione persa. Le primarie del partito democratiche sono rimaste una cosa "da addetti ai lavori" o comunque un'occasione persa per parlare anche a chi non fa parte del solito mondo democratico.

La grande gara tra Hilary Clinto e Obama riuscì a mobilitare tantissime persone, e fu alla base della vittoria demcoratica alle successive elezioni presidenziali. Adesso io non so se questo basso profilo sia in qualche modo stato ricercato dai candidati o dallo stesso partito, per non enfatizzare eventuali divisioni. Quello che so è che è stato un errore. O tutt'al più un'incapacità.

Rimane un'unica grande possibilità: un confronto in una televisione generalista visibile a tutti. A Ballarò o a Porta a Porta. C'è la necessità di un grande evento mediatico che serva a lanciare le primarie del Partito Democratico. Affinché almeno in questa occasione si riesca a scalzare Silvio Berlusconi dal centro della scena.

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11 ottobre 2009

La convenzione Nazionale

Sono andato alla convenzione nazionale del Pd piuttosto convinto che sarebbe stato un giorno abbastanza inutile per il partito democratico e per il percorso del congresso. Invece non è stato così.

La sala era piena (oltre ogni pronostico), l'ambiente caldo, e la gente partecipativa.

Doveva essere il giorno di Pier Luigi Bersani, è stato il giorno di Dario Franceschini. Il segretario uscente giocava in trasferta: la platea era quella degli iscritti, al 55% schierata con Bersani. C'era un po' di tensione nello staff del segretario, l'obiettivo - si diceva - era quello di uscire senza ferite, un discorso senza né alti né bassi, che permettesse di portare a casa uno 0-0, senza subire gol.

Pier Luigi Bersani ha provato a giocare la carta del discorso politico, da segretario in pectore, di colui che si occupa dei problemi del paese, più che delle questioni interne. Ha cercato di trasmettere il messaggio dell'inevitabilità della sua vittoria, dandola già come un dato di fatto. Ma il tentativo non è riuscito pienamente. C'era poca visione nel suo discorso. Un discorso "robusto", degno di un grande ministro, forse non di un grande segretario o di un grande leader politico.

Franceschini, invece, coraggiosamente, ha giocato la carta del comizio.Ha cercato la vittoria e il trionfo di applausi a casa dell'avversario. E la vittoria l'ha trovata, secondo molti osservatori. Serviva uno scatto alla corsa di Dario Franceschini alla segreteria, e oggi l'ha trovato. Non so se basterà a vincere le primarie, ma credo che oggi sia riuscito a fare quello che Bersani non ha voluto fare: parlare alla pancia del popolo democratico.

Chi mi ha deluso è Ignazio Marino. Non ci si presenta in maglioncino alla Convenzione nazionale del partito. Ho capito il tentativo di recitare il ruolo dell'informale, del diverso. Ma una giacca non avrebbe guastato. E' stato sfortunato perché ha parlato per ultimo. E la gente era un po' stanca (in molti sono usciti), e molti argomenti già toccati. Non a caso Franceschini - poco a poco - ha iniziato a toccare tutti i temi cari a Marino (compresa la laicità) per la disperazione di una parte dello staff del chirurgo. Insomma, Franceschini gli ha tolto la terra sotto i piedi. E poi, un ultimo piccolo appunto: Marino legge tutto. Un politico è anche un oratore. In sala è stata distribuita una copia del discorso di Marino: cazzo, non ha saltato una riga, cambiato una parola, spostato una virgola. HA letto tutto, dal primo all'ultimo rigo. Alla fine è apparso chiaro che Marino non è un politico, e gli altri due invece lo sono.

Insomma, doveva essere la giornata di Bersani, è stata quella di Franceschini. E lo si è capito anche dalla reazione dei due staff. I franceschiniani erano di ottimo umore alla fine della giornata.

La sensazione è che il voto si potrebbe polarizzare, tra Franceschini e Bersani, con Marino che rischia a questo punto di non riuscire a trovare nelle primarie quel risultato che in molti prefiguravano. Fossi in Franceschini giocherei la carta del "voto utile", nel senso che votare per Marino è un voto buttato, che non porta allal vittoria del loro candidato.

Non penso che Bersani, invece, accetterà altri confronti oltre quello del 16 ottobre su Youdem. E' in testa, offrire troppe possibilità di recupero agli avversari può essere pericoloso.

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28 aprile 2008

Soliloqui....Io sto con Walter /2

Allora...è fatta..ora Weltroni rischia la leadership...oppure...ti ostini a difenderlo come l'altra volta?

Ovvio che lo difendo ancora...sono testardo...e noto che siamo passati al "tu"

Era ovvio..chi parlando con se stesso si da del lei? Comunque, ora il bilancio del Pd era Veltroniana è disastroso. Roma  passa a destra. Veltroni non si dovrebbe dimettere?

Assolutamente no. Il voto di Roma dimostra solo una cosa:  la città e gli elettori hanno rifiutato la candidatura di Rutelli. E' verà un'altra cosa: l'errore di Veltroni -  e non è un errore da poco - è l'aver convinto Rutelli a riproporsi come candidato sindaco di Roma, dando l'impressione ai cittadini romani che il campidoglio fosse un specie di casa, di cui i due si passavano le chiavi a loro piacimento....

E' colpa di Rutelli quindi..

L'errore principale è stato non aver fatto le primarie...come ho scritto all'inzio di questa storia.

Ah..tra le altre cose dovresti fare le tue scuse ad Alemanno, il tuo sindaco...

E' vero...diciamo che avevo dato per scontata la sua sconfitta. Complimenti ad Alemanno...(che tra l'altro è di Balduina)

Non ho capito perché non ci dovrebbe essere un cambio al vertice del Pd però...

Allora, prima di tutto perché  Veltroni ha vinto le primarie in maniera plebiscitaria. E lo dice uno che Veltroni non lo ha certo votato...Secondo, Veltroni ha perso. Ma insieme a lui, anzi molto più di lui, i cittadini hanno bocciato il governo Prodi. Rutelli è stato bocciato anche perché vicepremier di Prodi. Veltroni si è trovato, in campagna elettorale,  a dover difendere il governo Prodi, composto da tutti i maggiorenti del Partito Democratico: Fioroni, D'Alema, Bersani..... Il governo Prodi è stato catastrofico. In due anni è riuscito a devastare il consenso del centro sinistra. Veltroni è stato costretto a giocarsi una partita disperata.

Forse proprio perché disperata ha sbagliato ad andare da solo...

No, per nulla. Con la sinistra arcobaleno e con i socialisti cosa avremmo in più oggi? Una sconfitta ugualmente enorme, un Pd con una percentuale ancora più bassa del 33,1% e con una marea di deputati e senatori in meno per il Partito Democratico. Ti chiedo: chi altro, al posto di Veltroni, avrebbe fatto meglio ...

Magari Bersani...

Chi??? il Bersani delle liberalizzazioni dei parrucchieri? Bersani doveva giocarsi la carta delle primarie, non l'ha fatto. Ora ne paga le conseguenze...

Quindi andiamo avanti con Veltroni?

Chi altri? La verità è che dopo Veltroni, non c'è nessun altro. Veltroni ha iniziato un lavoro, costruire il nuovo partito. Bisogna lasciarlo lavorare. Il popolo del Partito Democratico certamente non capirebbe il perché il leader da loro scelto venga poi fatto fuori al chiuso di quattro mura. Chi vuole prendere il posto di Veltroni, si faccia avanti alle prossime primarie.

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14 ottobre 2007

Generazione U: abbiamo già vinto

Quando all'hotel Nazionale ieri mattina abbiamo chiuso con un applauso lungo due minuti la nostra lunga campagna elettorale a fianco di Mario Adinolfi, un piccolo brivido mi è sceso per la schiena.

Se domani mattina, tantissimi coetani, praticamente in tutta la città di Roma, avranno la possibilità di votare un'alternativa reale per il cambiamento di questo paese è anche, in piccola parte merito mio.

E allora sfruttiamola questa opportunità:

Ragazzi, oggi votate e fare votare Generazione U. 

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13 ottobre 2007

-1

Un solo giorno al D-Day.

Al giorno che, comunque, cambierà la politica italiana.
Sarà anche il giorno che sancirà il primo grande battesimo di Generazione U e il mio esordio in un competizione elettorale.

Sarà il giorno in cui Generazione U dovrà dimotrare di essere diventata grande, da quel famoso 6 maggio, che la vide nascere all'hotel nazionale.

E proprio all'Hotel nazionale alle 10.30 ci ritroveremo per festeggiare tutti insieme la fine di questa caampagna elettorale prima di scendere in campo per il fatidico D-Day.

Votare Generazione U non sarà un atto inutile. Chi voterà per noi, voterà per il cambiamento della politica italiana, per il cambiamento, per il rinnovamento.

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10 ottobre 2007

Quelli che non vedono....

E' incredibile che alcuni nostri politici non riescano a vedere ciò che è sotto i loro occhi...

E' incredibile che non riescano a vedere e sentire il malcontento di tutti i cittadini

E' incredibile che non riescano a vedere che l'insofferenza nei loro confronti è ai massimi livelli

E' assurdo che non riescano a dar vita a quella necessaria "inversione ad U" necessaria per dare una svolta a questo paese.

C'è bisogno di una nuova classe dirigente per questo paese, invece, in questa nuova avventura stanno imbarcando sempre e soltanto le stesse facce.

Qualche faccia nuova, per fortuna, la stiamo portando noi di Generazione U. E sono tutte belle facce.

Non vorrei che avesse ragione il mio amico Massimiliano, allontanatosi col tempo dalla politica, che proprio oggi mi ha detto: "Marco, il Pd può essere la fine di qualcosa, non qualcosa di nuovo".

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4 ottobre 2007

Veltroni e i confronti mancati..

Sinceramente il fatto che i candidati alla segreteria del partito democratico non si confrontino in Tv è veramente una cosa che mi disturba.

E non lo dico solo perché sono candidato a sostegno di Mario Adinolfi. (Roma collegio 21, Trionfale Balduina) . Lo dico a prescindere.

Lo dico perché prima di una qualsiasi votazione è bello e utile vedere i candidati che si affrontano, dialogano. Altrimenti che razza di primarie sono? Che razza di competizione è?

Mi dispiace molto la posizione di Veltroni. Ma è nella sua natura. Nella natura di una persona che non ama il rischio, anche quando è calcolato come in questo caso. Veltroni vincerà le primarie del partito democratico; le vincerà con una percentuale bulgara: il 70, il 75% dei voti. E, nemmeno in questo caso si permette un piccolo rischio calcolato.

Mi chiedo dove sono tutti quelli che, ai tempi in cui Berlusconi si rifiutava di confrontarsi con Rutelli, gridavano allo scandalo e alla democrazia ferita.

Sapete dove sono? Bhe, li vedrete rispuntare quando sarà Berlusconi, in vantaggio di 10 punti sul centrosinistra, a negare il confronto tv a Veltroni. E allora vedremo tutti i difensori della democrazia rispuntare a chiedere, a gran voce, il confronto televisivo.

Ps In verità Veltroni scrisse: (nella lettera aperta ai candidati alla segreteria del Pd dello scorso 23 agosto)

"Per quanto mi riguarda sono favorevole a procedere diversamente rispetto alle primarie che designarono Romano Prodi come candidato premier dell’Unione e a dar vita ad un confronto pubblico sulla base delle regole che ci siamo dati e con pari dignità di tutti i candidati".

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17 settembre 2007

I Giovani e la politica

 Lavorando nel mondo dell'informazione e sostenendo generazione U non ho potuto fare a meno di notare quanto i giovani siano estremamente lontani dalla politica.
 
Soprattutto nell'ultimo anno, intorno a me ho notato noia e stanchezza al riguardo. Far appassionare amici e conoscenti alle primarie del Pd è opera alquanto difficile.

C'è una fascia di giovani che non entrano proprio a contatto con la politica, con la sua comunicazione e con il suo linguaggio. Molti di questi fanno largo uso di internet e vedono poca, pochissima televisione. Leggono poco, pochissimo i telegiornali.

Per questo motivo Internet, la rete, deve diventare uno strumento primario nella comunicazione politica se si vuole recuperare un dialogo con le giovani generazioni.

E certo non basta un blog aperto per le primarie o per le elezioni per intercettare questo tipo di consenso.

Se si sceglie di comunicare in rete, bisogna cambiare approccio comunicativo, linguaggio. Serve una squadra di persone che la rete la vive, e la conosce. Che ci passi le giornate. Che sappia costruire una community viva, vitale, che comunica. Che sia laboratorio di idee e di luogo di confronto e discussione.

Se si porta nella rete un approccio da comunicazione Tv, o magari incollando su Twitter le prime tre righe dell'agenda del giorno del candidato di turno, non si fa molta strada.

Da queste parti, senza falsa modestia, si pensa di saperlo fare bene, come mi pare stiamo dimostrando.

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14 settembre 2007

Repubblica e la Bussola

Come sapete seguo da molto vicino la campagna di Mario per le primarie del Pd. Da oggi su Repubblica.it vanno in scena le primarie ragionate, un "Verso le primarie" a cura di Ilvo Diamanti. Ad ogni candidato vengono fatte delle domande, a cui loro devono rispondere in circa 600 righe.
 
Una bella iniziativa, senza dubbio. Se non fosse che c'è sempre di mezzo quel non so che di muro di gomma che rimbalza ogni tentativo di rendere reale e aperta questa competizione alla segreteria del Pd.

A cosa mi riferisco? Per esempio all'ordine con il quale sono stati inseriti i candidati. Non sono in ordine alfabetico, non sono in ordine di età. Lo volete sapere qual è l'ordine? Ci sono due ordini. Il primo è quello del muro di gomma, quello che respinge chi non fa parte della "casta". Quindi prima i tre cosidetti "big", poi i tre cosidetti Outsider. E all'interno di queste due categorie vige l'ordine alfabetico.

Poi, c'è un'altra sottigliezza comunicativa, una specie di messaggio subliminale inviato ai navigarori. Le foto di Veltroni, Bindi e Letta sono più grandi, infatti occupano tutta la colonna, di quelle di Mario e degli altri due competitori. Sinceramente, mi chiedo, che tipo di fiducia si possa avere in mass media che cercano di differenziare gli "amici" dagli altri anche in base a queste piccolezze....

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13 settembre 2007

Balduina, io ci provo

Sono trentadue anni che vivo alla Balduina. Sono un perfetto ragazzo di quartiere. Spesa dall'alimentari della piazza, dove sono conosciutissimo e passavo ore a parlare della lazio e della Roma, poi dal giornalaio di fiducia, poi dal mio farmacista, poi dal mio tabaccaio.

Negli ultimi anni, a causa del lavoro, mi sono in realtà un po' sradicato dal quartiere. Qualche vecchio amico ha cambiato quartiere, alcuni familiari non vivono più lì, qualche esercente non c'è neanche più.

Ma la Balduina è casa mia. O almeno io mi sento di casa. Per questo motivo ho raccolto la sfida, e mi candido per le liste di generazione u alle primarie del Partito Democratico nel mio collegio: il 20.

Non è un quartiere facile. E' un quartiere di destra, molto di destra. Era il collegio sicuro dei colonnelli di Alleanza Nazionale, dove ti passava anche la voglia di andare a votare all'uninominale perché tanto sapevi che non avresti mai eletto un deputato per il centro sinistra.

Ebbene, dal 22 settembre anche da queste parti si è in campagna elettorale.
Fatemi l'imbocca al lupo!

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