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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


15 giugno 2009

Il Partito Democratico e tanto altro...

Ci sono un po' di cose che vorrei commentare con voi....

1) Pd: ormai ci siamo. Sono pronti i blocchi di partenza. La corsa alla segreteria è già partita. E si stanno componendo le squadre. Per ora sembra andare a delinearsi la squadra di PierLuigi Bersan. O almeno di quelli che lo sosterrano. O che dicono che lo faranno. In questi ultimi due giorni si sono palesati accanto a Bersani sia D'Alema, sia - proprio domenica - Enrico Letta. E' facile ipotizzare che gran parte dell'area ex Diessina possa convergere su questa candidatura. Ora si aspetta di chiarire definitivamente la posizioe di Dario Franceschini. Fino ad oggi il segretario del Pd ha sempre detto che non si sarebbe candidato. Ma sembra sempre più difficile crederlo. Federica Mogherini, scrive sul suo facebook: "Penso che Dario dovrebbe candidarsi al congresso". E' ovvio e scontato che i popolari - Fioroni in testa - la pensino come lei. E sembra di capire che sulla stessa linea, opposta (GUARDA CASO!) a quella dalemiana si muovano i Veltroniani. Che pensano di creare un ticket Franceschini-Serracchiani. Dove la Serracchiani, nella visione da gadget che Veltroni ha dei "giovani" in politica, rappresenterebbe quella spruzzata di novità da esibire verso gli elettori.

A questo punto c'è da chiedersi prima di tutto quando Franceschini scioglierà la riserva (dopo i ballottaggi, sperando in un buon risultato?), e cosa faranno le altre "anime" del Pd: Rutelliani in testa.

Veniamo ad altro

2) Valentino Rossi. Allora: io non capisco niente di motociclismo. Però quando una cosa è bella, la sanno riconoscere tutti. E proprio il fatto che l'oggettività della sua bellezza e della sua realizzazione sono apprezzabili da tutti, rende questa cosa ancor più speciale. E' successo ieri, durante il Gp di Barcellona del MotoGP, dove Valentino Rossi, sfidando la fisica, ha superato Lorenzo, suo compagno di squadra della Yamaha, all'ultima curva. Da urlo.

3) Per i calciofili: tranquilli. Non ci sono problemi, quest'anno niente rischio di astinenza. Ieri è partita la confederations Cup: l'antipasto dei mondiali del prossimo anno. Stasera c'è Italia-Usa, ma domenica c'è Italia-Brasile, che è sempre un bel vedere. Poi oggi parte il campionato europeo under 21, che finisce a fine mese. E a fine mese, primi giorni di luglio, iniziano i ritiri delle squadre, soprattutto quelle impegnate nei turni preliminari della Uefa League. Il campionato riprende il 23 agosto e poi tutto d'un fiato verso il mondiale del 2010 in SudAfrica.

4) Theran. Alzi la mano chi di voi in questi due giorni non ha passato qualche minuto a pensare a quello che sta accadendo in Iran. Peccato che il nostro ministro degli Esteri non riesca ad andare oltre un semplice dirsi "preoccupato".

5) Il delirio di Berlusconi è ormai assoluto. Sabato ha detto ai giovani industriali di non dare pubblicità ai giornali "catastrofisti". Poi precisa di aver detto di "non dare spazio a Franceschini, il leader dell'opposizione (ma forse la toppa è peggio del buco!)

Ma voi guardatevi l'ultimo giro di Valentino Rossi e Lorenzo:

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18 febbraio 2009

L'ultimo giorno di Walter (post in progress...)

E' iniziato l'ultimo giorno di Walter Veltroni alla guida del Pd. Walter ha confermato le dimissioni da segretario del Partito Democratico. Non senza qualche frizione con Rosy Bindi e Pier Luigi Bersani.

Ora ascoltiamolo insieme....www.redtv.it

11.29  Walter Veltroni per ora sta facendo un bilancio della sua esperienza alla guida del Pd. Eccessivamente buonista, con sé stesso. C'è quasi da chiedersi perché si dimetta....

11.30 "Non ce l'ho fatto e chiedo scusa". Veltroni suggella il proprio fallimento.

11.32 "Nel centro sinistra c'è bisogno di più solidarietà, di più senso di squadra".

11.35 "Veltroni chiede, a mezza bocca, un rinnovamento generazionale. A forza di insistere, sembra che il nostro tema, sia diventato il tema di tutti.

11.40 Veltroni insiste con il 34% alle elezioni politiche...Fa capire bene che non ha alcuna intenzione di ritornare....."A chi verrà dopo di me sia dato tempo, un tempo lungo per portare a termine il progetto" dice Veltroni.

11.50: Veltroni annuncia l'abbandono della politica attiva. Riassume tutto ciò che ha fatto nella sua vita politica. Ricordo particolare per la sua esperienza da Sindaco di Roma.

11.55: Veltroni ringrazia tutti. Compreso Gianfranco Fini, Schifani e Letta (quello Berlusconiano). Un ringraziamento finale per Verini. Veltroni annunica anche di aver chiesto di non avere più la scorta. Neanche più gli autisti per Walter.

11.57: Franceschini reggente. Questo fine settimana convocata l'assemblea nazionale del Pd. Veltroni si augura una grande discussione pubblica e aperta in cui tutti dicano quello che pensano, liberamente. Poi promette: "Non farò ad altri quello che è stato fatto a me". E' un uomo politico sconfitto. Ultimo appello: "non si torni indietro".


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17 febbraio 2009

Paradosso Italia: dalla sentenza Mills alle dimissioni di Veltroni

In un paese normale, non in Italia dunque, oggi staremmo celebrando l'esatto opposto di quanto è accaduto oggi.

Il caso vuole che oggi, per quella che è una sconfitta in un'elezione regionale, si dimetta il leader dell'opposizione, mentre un tribunale della Repubblica emette sentenza di condanna nei confronti dell'avvocato Mills, reo di "aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi, l'attuale presidente del consiglio."

In qualsiasi altro paese del mondo, oggi le dimissioni le avrebbe rassegnate il presidente del consiglio.

In Italia, la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata grazie al "lodo alfano", la notizia finirà in decima pagina, e a dare le dimissioni è il leader dell'opposizione.

Ed è forse questa la più grande vittoria del Berlusconismo.

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17 febbraio 2009

E' finita l'era Veltroni (?)

Walter Veltroni si è dimesso da segretario del Partito Democratico. Sembrano dimissioni vere. Veltroni chiude la sua esperienza da segretario, e forse chiude definitivamente con la politica attiva. (anche se bisogna aspettare e vedere cosa dirà domani mattina Franceschini nello spiegare il percorso del dopo Walter).

A Veltroni bisogna dar atto di aver rinunciato alla poltrona, che comunque non è cosa troppo frequente in questo paese (avete presente Bassolino?).

Sicuramente questo gesto non risolve da solo i problemi del Partito Democratico, che ne ha ancora tantissimi. Sinceramente non vedo - ad oggi - una leadership convincente all'orizzonte. Non riesco a vedere nessun uomo che possa rimettere in piede - da solo - questa baracca.

L'unica soluzione, mi sembra, siano nuove primarie, subito. Ma dubito che questa dirigenza possa scegliere una soluzione di questo tipo, così coraggiosa, così aperta.

Temo una reggenza temporanea, che costringa il partito a vivacchiare fino ad ottobre, fino al congresso.

Sarebbe una soluzione catastrofica: vi immaginate l'Italia che si presenta agli Europei di calcio senza avere un Ct?

E secondo voi, Veltroni si dimette sul serio?

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30 dicembre 2008

Che 2008 è stato

Il 2008 è stato un bell'anno. Un anno di "avanzamento", in tutti i campi, un bell'anno.

E' stato l'anno del trasloco e della nuova casa, ma soprattuttoè stato l'anno in cui è nato Luca Esposito, il secondo nipote, quello maschio, il primo cazzetto della nuova generazione esposito.

Queste due cose sono legate tra loro, Luca è nato il 20 Gennaio e io ho dormito nella nuova casa per la prima volta proprio la sera di quel giorno.

E' stato l'anno in cui amicizie e conoscenze nuove si sono intensificate e divenute più solide. Forse, questo è uno dei cambiamenti più belli del 2008, la nascita di nuove amicizie, di nuove frequentazioni, che sono andate a miscelarsi con le vecchi amicizie.

Nella politica è stato l'anno nero del Pd: sconfitta alle elezioni politiche, implosione dei principi che lo avevano generato, rinnegazione delle Primarie come selezione delle classi dirigenti, previsioni fosche per il 2009. Doveva essere l'anno di Veltroni, è stato l'anno di Berlusconi. Ma in politica è stato soprattutto l'anno di Barack Obama, la speranza dei democratici di tutto il mondo.

Nello sport è stato l'anno dello scudetto mancato della Roma. Per tanti motivi, per errori propri e per errori di altri (Rosetti su tutti)

Nel lavoro è stato l'anno di RED. E' vero abbiamo fatto tante altre cose: abbiamo seguito il tour di Veltroni, abbiamo fatto la maratona elettorale, ma questo rimane l'anno della trasformazione in RED, del cambio della sede, delle nuove trasmissioni.

E' stato un cambiamento positivo per noi. E' stato anche, secondo alcuni, l'anno della concorrenza con la tv "cugina", youdem. Ecco, credo che questi primi due mesi siano serviti a chiarire proprio questo: non esiste alcuna concorrenza con youdem; la tv del Pd non è un nostro competitor, i nostri competitor sono altri: rainews 24, per esempio. 

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4 dicembre 2008

Sul concetto di risultato straordinario

 

Oggi Repubblica ha in prima pagina l'ennesima intervista al segretario del Partito Democratico Walter Veltroni. Eccone uno stralcio: 

"In meno di un anno i risultati sono stati straordinari. La Summer School è stata un successo. La nostra tv sta andando benissimo. Il Circo Massimo è stato un trionfo. Abbiamo vinto le elezioni in Trentino e in Alto Adige. Abbiamo gioito per la vittoria di Obama, perché qui qualcuno aveva intuito che era uno straordinario seme di futuro. Siamo risaliti di 4 punti nei sondaggi mentre Berlusconi ha cominciato a cadere".

Io ho difeso Veltroni in più di un'occasione, ma questa intervista fa cadere un po' le braccia. Capisco che creare un partito nuovo non sia cosa facile, ma elencare tra "gli straordinari successi" la Summer School - cioè una riunione in un paesino del centro italia con 300 giovani invitati a partecipare grautitamente - la vittoria in Trentino Aldo Adige e i risultati di Youdem (su cui mi riservo di tornare più avanti), fa cadere le braccia.

Vorrei ricordare che mentre organizzavamo la summer School e si costruivano - in fretta e furia - gli studi di Youdem, nel primo anno il Pd collezionava ance straordinari insuccessi:

1) Una pesante sconfitta elettorale alle elezioni politiche (un po' come se per una nazionale di calcio i mondiali si fossero rivelati un disastro)

2) Per la prima volta Roma è governata da un sindaco di DESTRA.

Infine due annotazioni:

1) I sondaggi: o valgono sempre o non valgono mai. Veltroni non può dire che non guarda i sondaggi, che non fa la politica dei sondaggi, quando sono disastrosi e poi rivendicare tra "gli straordinari successi" l'aver guadagnato quattro punti.

2) Veltroni ricorda sempre di esser stato scelto dal popolo delle primarie. Benissimo. Allora si decida una volta per tutte: o è il campione del popolo delle primarie, o si avvale del famigerato apparato per governare il partito riempiendolo di suoi colonnelli. Tutte e due le cose, non le può fare.

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29 ottobre 2008

Pd e IdV: fu tradimento o accordo?

Walter Veltroni da Fazio ha detto che l'alleanza con l'Italia dei Valori è saltata anche e soprattutto perché si è rifiutato di costituire un gruppo parlamentare unico

Con Di Pietro avevamo sottoscritto un programma per costituire un unico gruppo; quando si è accorto che aveva un numero sufficiente di parlamentari per costituirne uno da solo, Di Pietro ha stracciato quell'impegno". E ancora: "L'alleanza è finita quando Antonio Di Pietro ha stracciato l'impegno, dopo le elezioni, di costituire un gruppo comune con noi". 

Da Lucia Annunziata, su Rai Tre, Antonio di Pietro ha detto, invece, che la decisione di costituire due gruppi è stata comune. Ho fatto una ricerca su Internet:

“Abbiamo convenuto che sia più funzionale avere due gruppi parlamentari con lo stesso programma e impegnati sugli stessi contenuti”. E’ quanto dichiarato da Dario Franceschini a margine del vertice tra il Pd e Idv. L’incontro durato circa un ora è servito ai due partiti per progettare una strategia efficace d’opposizione".

La fonte: insospettabile. Il Partito Democratico.
 

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7 settembre 2008

La stagione dell'Orgoglio democratico

Probabilmente c'è qualcosa di poco sano in me se oggi pomeriggio, un sabato pomeriggio, mi sono sentito quasi due ore di Walter Veltroni intervistato da Enrico Mentana.

Ebbene, io ho visto un buon Veltroni. Non so se siano state le vacanze o l'aver visto e sentito il discorso di Obama a Denver, ma Veltroni mi sembra in ripresa. Ha fatto - attenzione attenzione - un discorso di sinistra. Ha chiamato "Fratelli" gli immigrati che arrivano in Italia.

Il discorso di Veltroni, e i boati della folla di Firenze, mi ha fatto capire una cosa: è arrivato il momento di dare il via alla stagione dell'orgoglio democratico. Si, perché chi ha votato Pd  si è sentito dire di tutto, da destra e da sinistra. Ebbene, dopo quattro mesi di buio pesto, di autoflagellazione, e di calci e di pugni ricevuti, è il momento di rialzare la testa.

Si, è il momento di disegnare l'idea dell'essere democratici. E di essere orgogliosi di farla propria.

Ma mi raccomando: disegnamola bene.

Ps Una cosa voglio sottolineare di quanto hanno detto Veltroni e D'Alema. In modi diversi hanno detto la stessa cosa. E cioè che è arrivata l'ora di  una nuova generazione di dirigenti. "L'erede di Veltroni avrà venti anni meno di me" ha detto D'Alema.  "Il nostro primo scopo è di far strada ad una nuova classe dirigente" ha detto Veltroni ieri.

Insomma, a forza di urlarlo, l'abbiamo fatto entrare in testa proprio a tutti....

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15 maggio 2008

Perché Walter è ancora l'unico nostro leader possibile

Torno ancora sulll'argomento leadership di Walter Veltroni, e torno a ripetere, che l'ultimo dei problemi del partito democratico è il suo leader.

Il partito democratico ne ha ben altri: tra cui quello di costruire una propria identità e gestire il rinnovamento della sua classe dirigente.

Soprattutto il secondo è un processo che non può avvenire totalmente dal basso. Deve essere assecondato dall'alto. Ma pensate veramente che l'attuale classe dirigente abbandoni da sola. E' chiaro che serve una manovra congiunta tra 1 leader illuminato (Walter), l'opinione pubblica e la spinta della base.

Le premesse iniziano ad esserci e sono fermamente convinto che Walter Veltroni sia l'unico leader del centro sinistra in grado di cogliere le istanze di cambiamento che giungono dalla base. Sa che la sua forza, se non vuole essere schiacciato dalle correnti, è proprio la base, che è con lui.

Veltroni non aveva sbagliato molto fino al 13 e 14 aprile. Mi pare, invece, che ora stia sbagliando molto: il governo ombra non è proprio quello che ci saremmo aspettati. Ci voleva più coraggio. Sono state riproposte troppe facce "già note".

Sul presunto Veltrusconi: bisogna stare attenti a non regalare una prateria di cosensi a Di Pietro, ma bisogna altresì essere aperti al dialogo. Non si può chiudere la porta alla possibiltà di riformare il sistema istituzionale italiano, in maniera aprioristica. Fa bene Veltroni ad andare a vedere se ci sono le possibilità di riformarlo.

Per il resto niente sconti al governo. E ricordiamoci una cosa: gli italiani sono quasi stremati, non ce la fanno più...hanno in odio la politica e la cosiddetta "Casta"....un'opposizione che si limitasse solo a dire "No" e a ostacolare qualsiasi iniziativa governativa, passerebbe per l'opposizione del Bla Bla Bla.

Dai Walter, aspettiamo segni di risveglio...

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30 aprile 2008

Quelli che Walter se ne deve andare....

E va bene, il problema è Walter Veltroni.

Avanti, fatemi il nome di chi ci avrebbe portato ad una grandiosa vittoria lo scorso 14 aprile.

E soprattutto, spiegatemmi perché costui non si è presentato alle primarie del 14 ottobre...

Ora  i vari "big" del partito democratico non vogliono nemmeno un congresso anticipato. Preferiscono un leader dimezzato, per tornare a fare i loro giochi di corrente (ops..si chiamano aree culturali...o sensibilità diverse se preferite...)

E allora io dico a tutti voi. Vogliamo che il Pd continui il timido cambiamento intrapreso ? Ebbene, in questo caso è necessario rendere più forte possibile la posizione di Veltroni. Altrimenti torniamo in mano ai soliti noti.

Il cambiamento - temo - non potrà mai avvenire dal basso. In italia è impensabile. L'unica possibilità di rinnovamento delle classi dirigenti è che qualcuno lo assecondi dalla segreteria. E Walter, con l'opzione direttista delle primarie - anche tematiche - può essere colui che governa il cambiamento. Weltroni può trovare la sua forza solo nel popolo delle primarie, con cui mettere nella morsa i "big" del partito democratico....

Primo consiglio a Walter: abolire, SUBITO, le riunioni del caminetto.

Ps

Bersani su Veltroni: "L' ho sempre ritenuto un possibile e autorevole punto di sintesi delle forze che dovremo raccogliere il 14 ottobre e che è già stato in grado di suscitare un importante risveglio di fiducia.

Massimo  D'Alema: è evidente" che il sindaco di Roma, "in una condizione abbastanza complessa, con un avvio difficile del governo, può rappresentare un punto di riferimento forte, anche perché si trova nella condizione di poter rilanciare il rapporto con l'opinione pubblica e dare il segno dell'innovazione che il Pd può rapresentare".

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