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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


17 giugno 2009

Guardare i telegiornali, una brutta abitudine da perdere...

Vivendo tutto il giorno in una redazione, sempre davanti al pc o alle agenzie, difficilmente la sera, tornato a casa, mi guardo i tg.

Martedì però mi è successo. Il percorso del mio autobus era stato deviato a causa della manifestazionne dei cittadini dell'Aquila contro il decreto voluto dal governo e in discussione alla Camera. Giudicando importantissima per il prestigio berlusconiano la ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo, mi sono sintonizzato sul tg5 (che non aveva inserito la notizia nei titoli).

Ecco un video con i servizi di studio aperto, tg 5, e rai1. Fate attenzione a quello che si dice nel tg5. io non ho mai sentito un servizio del genere in vita mia....





Lo speaker chiama il governo "il governo del fare", del Pd dice che la sua battaglia contro il decreto va "solo contro chi abita nelle tendopoli". Il tutto senza spiegare perché si protestava sotto il parlamento. Poi Studio aperto, addirittura, dice che gli abiandi dell'Aquila sono andati a Roma, così per gita....

Veniamo a cosa è successo questo mercoledì. Le notizie della mattinata erano due. I dati Ocse sulla recessione. La notizia arriva verso le 11 di mattina. Leggiamo ADN: Debito pubblico al 115% e deficit al 6%.

Il Tg2 delle 13 non solo non mette la notizia nei titoli, ma non ci fa neanche un servizio. E dell'altra notizia della giornata, ovvero delle rivelazioni del Corriere della Sera sull'inchiesta sulla sanità in Puglia che vedrebbe anche un coinvolgimento del Premier per via di alcune ragazze pagate per prendere parte alle feste da lui organizzate a Palazzo Grazioli, il tg2 decide di introdurle così:

"Ennesima intromissione nella vita privata del Premier che si ritrova suo malgrado sulle pagine dei giornali" (video del servizio)


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11 settembre 2006

Gli autori televisivi nostrani...

In Italia va di gran moda fare l'autore televisivo. Si guadagna bene, molto bene. E' un lavoro molto fighetto.
Eppure, se dovessero essere giudicati per quanto vediamo sui nostri schermi, gli autori televisivi italiani, andrebbero mandati subito in prepensionamento.
A vedere la nostra televisione non sembrano in grado di creare nulla di nuovo. La "nuova" trasissione di Paolo Bonolis è un rifacimento bello e buono dei pacchi di "Affari tuoi". Si, c'è qualche piccola variante, ma il gioco è quello. Evviva la fantasia.
Ve li immaginate gli autori televisivi di - per esempio - Domenica In, confrontarsi sui cm di tette da scoprire mediamente in una puntata della classica trasmissione di rai uno?

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permalink | inviato da il 11/9/2006 alle 22:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


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