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  marcoesposito [ il blog di Marco Esposito ]
         


22 aprile 2008

Calciopoli, Le recensioni di Rudi Ghedini / 1

La seconda stagione di Calciopoli si è arricchita delle recensioni di Rudi Ghedini, scrittore e giornalista.

Rudi capisce di calcio, (quasi quanto me...anche se sbaglia le analisi sulla Roma), è un attento lettore dei giornali ed è informatissimo sulla politica calcistica.

Quando l'anno scorso Rudi era l'opinionista di Calciopoli, mi divertivo - ogni tanto - a stuzzicarlo sui presunti scudetti di cartone dell'Inter (Rudi è interista, molto interista).

Ma devo dire che da recensore di libri, è ancora più bravo. Finalmente ho trovato modo e tempo di inizare a mettere su Youtube le sue recensioni. Ogni puntata di Calciopoli, infatti, si conclude proprio con una recensione di un libro ad opera di Rudi.

Finora ne ha recensiti 9. Questa è la prima. Le riprese sono di Fabbrizio Fichera e Pamela di Troila, il montaggio di Gabriele di Censi, la scelta musicale è fatta con la consulenza di Luca "Er pecorino" Leonardi, detto Lukeska.

Il  libro di oggi: "Se mi mandi in tribuna godo" di Ezio Vendrame, Ed. biblioteca dell'immagine. 

Mai come questa volta ci tengo al vostro giudizio: scelta musicale, montaggio, riprese, e contenuti. Espriemetevi.

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21 gennaio 2007

L'abbruzzese: un ristorante da evitare con cura..

Arrivando a Via dei Gracchi, strada nel quartiere prati di Roma, il sospetto attanaglia subito la mente: perché davanti la trattoria Amalfi c'è la fila, mentre davanti al nostro ristorante non c'è un'anima?

La risposta arriverà - inesorabile - durante la cena. Servizio scarso, poca attenzione al cliente e ai particolari in genere. Ma iniziamo dal cibo.

Una pizzeria che si rispetti non può farsi trovare senza pane per le bruchette e senza fiori di zucca alle dieci di sera. Se poi i fritti scelti risultano scadenti siamo già messi male, Mangiato un supplì, il riso era non cotto, e le crocchette di patate. Al solo sguardo le crocchette dicevano già tutto. Fritte male, piene di olio, e la frittura non era neanche completa.

Il peggio deve ancora venire: le pizze. Crude al centro con  il pomodoro, ovviamente crudo, gallengiante nel mezzo.....

Il caffè era da pianto.

Scena finale: siamo in tre: ci portano il conto: 28 euro. Ci guardiamo in faccia, almeno abbiamo speso poco. Diam alla signora 50 euro. Torna subito con 22 euro di resto. Dopo qualche minuto, la signora torna da noi..."Abbiamo sbagliato il conto...mi ridia il resto...." Ci guardiamo interdetti....Le restituiamo i soldi...(io ero contrario...) e la signora torna dopo un minuto con il nuovo conto: 39 euro e con il resto di 11 euro. Prima ridatemi il resto, poi la spiegazione. Avremmo preferito l'ordine inverso....

Comunque, se avevamo dubbi sul tornare o meno in quel locale, ora non ne abbiamo più

Annotazioni finali: che sia un locale destinato al fallimento nonostante la vantaggiosa posizione è piuttosto chiaro anche dai particalari. La luce del ristorante è pessima, fredda, al neon. Inoltre quasi tutte le lampade del muro hanno una delle due lampadine fulminata...
Infine dalle casse dello stereo, invece di una bella musica di sottofondo usciva un ronzio, tipico rumore della radio non sintonizzata bene...Una specie di tortura cinese...

Insomma evitatelo

L'Abbruzese, via dei Gracchi 27/29 00192 Roma

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permalink | inviato da il 21/1/2007 alle 3:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


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